6 de junio de 2010

TRANSIBERIANA // Moscow-Yekaterinburg (ITA-ESP) (5/6 - 8/6)

Questo viaggio in realtà è cominciato due giorni fa, di pomeriggio alle 16.50
Lasciato l'ostello siamo andati a visitare uno dei musei d'arte moderna di Mosca, questo si..un pò povero, pero con delle sculture in bronzo niente male:
























In rappresentanza del pueblo español c'erano addirittura un Don Chisciotte con Sancho Panza con rispettivi cavallo e asino...


Lasciato il museo e ripresi gli zaini siamo andati ancora una volta verso la stazione, stavolta non per comprare i biglietti, ma per andarcene "finalmente" da Mosca.
Nella stessa piazza ci sono tre stazioni - potete immaginare il fottio di gente che c'è e l'ambiente variegato: tutte le razze - meno quella nera- e un mix tra prostitute matte, pseudo-delinquenti, managers, gente qualsiasi piena di quelle borse di plastica a quadratini e fazzoletto in testa, donne biondissime con tacchi a spillo altissimi (14cm?) che sembrano andare ad un matrimonio, zingari, gente proprio bella dai tratti somatici da rivista, gente assolutamente brutta dalle facce consumate e rosse bruciate e dall'etnia indefinita...insomma, di tutto, e questo tutto passa per la metro e per le stazioni di Mosca. Spettacolo umano che da da riflettere, pero comunque uno spettacolo, si, vedere come tutto alla fine sia assolutamente normale...

Sul treno! Compartiamo la cabina con mamma e figlia (la bambina è bellissima, sarà una modella da grande si, però adesso sembra troppo Gollum), una creatura schizzinosa che non nasconde di odiarci. Comunque, avremo scambiato tre parole, visto che non avevamo nessuna lingua in comune...
Il treno era più che accettabile, con boiler d'acqua calda per farsi il té, due bagni per vagone, vendita personalizzata di snacks..figo






















Noi dormivamo nei lettini di sopra, abbastanza comodi, con lenzuola, coperte, cuscini e addirittura lucetta per leggere! Purtroppo la lucetta teneva sveglia Gollum, e vedevo sempre quegli occhioni giganti spiarmi nell'oscurità...








Ogni vagone ha una provodnitsa o un provodnik, i responsabili assoluti delle cabine nel loro territorio. Noi avevamo il nostro Harrison Ford russo, un signore gentilissimo, l'unico a parlare un pò d'inglese nel vagone - oltre ad una signora australiana di 70 anni che faceva la transiberiana e poi scendeva in treno fino ad HongKong, tutto da sola (alla faccia!) - e a cui mi sono rivolta diverse volte per delle traduzioni express, a cosa servivano le traduzioni express?!Beh, devo introdurre altri due personaggi...Verso le 11 del secondo giorno di viaggio sono entrati nel nostro scompartimento due tipi uno dei quali, sulla trentina, ha cominciato subito a parlarmi russo, e continuava anche dopo avergli detto che ero from italy e che non parlavo russo! Ma ciao, lui era andato!.... Io pensavo: "si, ok, ho capito, adesso te lo spiego" e così via, cercavo di unire quelle due parole che sapevo con gesti mimici e andavo a chiedere a Harrison-Ford come si traduceva qualche altra parola, il tutto con un risultato teatrale grottesco e inverosimile - scommetto che potrete immaginare la scena - . Alla fine, siccome il tipo non mollava e cominciava a fare gesti verso le carte da gioco che avevamo....gli abbiamo insegnato a giocare a....SCOPA!. Chiaro, c'è voluto un pò di tempo per spiegargli che il signore in gonnella tutto agghindato con in mano una coppa o un tronco o una spada è un otto e non un 10 (numero che appare in alto a sinistra)...però ce l'abbiamo fatta.

Lasciando la logorrea e tornando alle foto: ecco qui delle foto del bagno e dello "spazio" per fumatori che c'è tra i vagoni.


















Che dire del paesaggio da Mosca a Yekaterinburg...boschi infiniti di pini (saranno pini?) altissimi e finissimi e prati fino all'orizzonte e ancora pini e boschi e prati e fiumi e ogni tanto...una vacca e gruppetti di case di legno sgarrupate con delle finestre -chapeau, devo dire - tutte belle intagliate e dipinte. Una casetta in particolare, aveva il suo giardinetto, l'orto, e il suo estrattore di petrolio affianco, fantastico.









































Quello che vedete qua sotto é una cosa che abbiamo comprato sul treno al modico prezzo di 4 euro..sono calamari secchi sfilacciati e apparentemente una squisitezza...mah, cattivi non sono, pero mangiare pesce secco come se fossero patatine..boh





Arriviamo dunque alle signore che vendono roba da mangiare alle fermate sperdute lungo la ferrovia...ci hanno venduto dei noodles con delle salse essiccate (roba russa copiata dai cinesi insomma). Stavamo morendo di fame e abbiamo comprato ad occhi chiusi senza battere ciglio. Sul treno poi abbiamo visto che era tutto scaduto..ma non ce n'è fregato, insomma, abbiamo mangiato tutto, ci è sembrato buonissimo e siamo ancora qui..quindi tutto ok!
















Dunque, finiamo il racconto di questa prima tappa in quest'ostello dove siamo finiti...un posto apparentemente illegale, in un edificio apparentemente abbandonato e sgarrupato dove avevo paura di risvegliarmi senza un rene...pero no, come spesso succede, si è dimostrato poi come forse il più sicuro tra quelli che incontreremo...ragazzi affidabili, posto pulito, economico...insomma per il momento ho ancora tutti e due i reni. Alla prossima!









Sere


Este viaje comenzó en realidad hace 2 días, por la tarde, a las 16:50.
Dejamos el hostal y fuimos a ver uno de los museos de arte moderno de Moscú, eso sí, un poco pobre, pero con unas esculturas de bronce bastante majas (fotos 1 y 2). Como representación del pueblo español, encontramos unas estatuas de Don Quijote y Sancho Panza, con sus respectivos caballo y burro (foto 3).

Tras dejar el museo y recoger las mochilas del hostel, nos encaminamos de nuevo a la estación de tren, esta vez para abandonar definitivamente Moscú. En la misma plaza hay 3 estaciones de tren - podéis imaginar la cantidad de gente que hay y el ambiente variado: casi todas las razas - excepto la negra - y una mezcla entre prostitutas locas, pseudo delincuentes, ejecutivos, personas cualquiera con un montón de bolsas de plástico con estampados a cuadraditos y pañuelos en la cabeza, mujeres super rubias con tacones de vértigo (14cm??) que parece que van a una boda, gitanos (o lo parecen), gente realmente guapa con rasgos de revista, gente realmente fea con caras consumidas y rojas de etnia indefinida...en definitiva, de todo, y toda esta gente pasa por el metro y las estaciones de Moscú, un espectáculo, pero al final una cosa absolutamente normal.

En el tren!! Compartimos cabina con madre e hija (la niña es guapísima, podrá ser modelo de mayor, pero por el momento se parece un tanto a Gollum), una criatura remilgada que no oculta su odio hacia nosotros (los niños son así de transparentes). No intercambiamos más de 3 palabras, ya que no teníamos ninguna lengua en común.
El tren era más que aceptable, con depósito de agua caliente para hacerse un té, dos baños por vagón, oferta de bebidas y snacks..bien.(fotos 4 y 5)

Nosotros dormíamos en los camastros superiores, bastante comodos, con sabanas, edredón, almohada e incluso una luz de lectura. Por desgracia la luz mantenía despierta a Gollum, y veía siempre esos ojos gigantes que me espiaban en la oscuridad. (foto 6)

Cada vagón tiene una "provodnitsa" o un "provodnik" ( o ambos ), los responsables absolutos de las cabinas en su territorio. Nosotros teníamos nuestro Harrison Ford ruso, un señor muy amable, el único que hablaba algo de inglés en el vagón (aparte de una señora australiana de 70 años que estaba haciendo el trans-siberiano y luego se dirigía en tren hacia Hong Kong, ella sola (toma ya!!)), y a quien me dirigía varias veces para algunas traducciones express ..bueno, debo presentar a otros 2 personajes: hacia las 11 de la mañana han entrado en nuestro compartimento dos tíos, y uno de ellos, alrededor de los 30 años, ha comenzado a hablarme en ruso, y seguía incluso después de decirle que era italiana y no hablaba ruso! Pero el seguía como si nada..yo pensaba: "sí, vale, entiendo, ahora te lo explico", yo intentaba juntar las 2 palabras que sé con gestos e iba a preguntar a Harrison Ford como se traducía alguna otra palabra, todo con un resultado teatral grotesco e inverosímil - apuesto a que podéis imaginar la escena. Al final, como el tío no paraba, y había empezado a hacer gestos sobre las cartas que teníamos sobre la mesa, le hemos enseñado a jugar a la escoba. Claro, ha hecho falta un poco de tiempo para explicarle que ese señor emperifollado y con falda con una copa, una espada, o un basto en la mano, vale 8 y no 10 (que es el número que nuestra querida sota tiene arriba a la izquierda)..pero bueno, conseguimos enseñarle a jugar al final.

Dejando aparte la logorrea y volviendo a las fotos, en las fotos 7 y 8 podéis ver el baño y la zona de fumadores entre los vagones.

Y que decir del paisaje entre Moscú y Yekaterinburg..bosques infinitos de árboles altísimos y finísimos y campos de hierba hasta donde alcanza la vista y más árboles y mas campos y de vez en cuando algún río, una vaca, un caballo..y grupos de casas de madera muchas de ellas desvencijadas con ventanas "chapeau" de estilo "zarista", perfectamente talladas y decoradas. Una casita en particular, tenía su jardincito, su huerto, y su propio extractor de petróleo al lado, fantástico.

(fotos 9 a 14)

Lo que veis en la foto 15 (Julio con una cosa en la mano) es una cosa que hemos comprado en el tren al módico precio de 4 euros. Son calamares secos en forma de hilo y aparentemente una exquisitez..bueno, malos no están, pero comer calamares secos como si fuesen patatas fritas...no sé.

Llegamos al punto de las señoras que venden comida y otras cosas en las paradas perdidas a lo largo de la vía..nos han vendido noodles con salsas en polvo (una movida rusa copiada de los chinos en definitiva). Nos estabamos muriendo de hambre y las hemos comprado con los ojos cerrados. En el tren pudimos comprobar posteriormente que estaban caducados, pero nos ha dado igual, y nos comimos todo (menos las salsas líquidas, que alguna había), nos pareció delicioso y todavía estamos aquí (con deposiciones correctas), así que todo bien.

(fotos 16 17)

Terminamos la historia de esta primera etapa en este hostal donde hemos acabado..un sitio aparentemente ilegal, en un edificio aparentemente abandonado y oxidado donde tenía miedo de levantarme con un riñón de menos..pero no, como normalmente sucede, se ha revelado quizá como uno de los sitios más seguros que encontraremos, chicos fiables, sitio limpio, barato...en definitiva, por el momento, aún conservo mis 2 riñones. Hasta la próxima!!

(foto 18)

Sere



9 comentarios:

lostchild dijo...

exigimos la traduccion al cristiano!!!!!!

Anónimo dijo...

si, chicos.... traducid! muchos besos amigos! beididak

JC Garcia dijo...

Ya lo tenéis traducido!!!

Anónimo dijo...

muchas gracias! me he reído un montón! beididak

lostchild dijo...

Gracias!!! :)))))

la amistad dijo...

que esta muy bonito

TurkeyFucker dijo...

Y en catalan??

JC Garcia dijo...

Y en uzbeko, no te jode? :P

TurkeyFucker dijo...

Arisco...